Lombardia Beni Culturali

Introduzione

Oggi risultano essere perdute le fonti utili alla conoscenza delle fasi di formazione di questo comune.

Le uniche due attestazioni documentarie pervenute relative agli anni qui indagati risalgono alla fine del XII sec., allorchè il comune «aveva raggiunto le dimensioni di una piccola potenza in grado di opporsi alla espansione del comune di Como e di lasciare quindi tracce nella sua storia» [1]. Si tratta di una fase della evoluzione politica di quella istituzione «in cui appare ampiamente realizzato il trasferimento dei poteri politici dai feudatari, dalla famiglia dei Matsch Venosta, al comune» [2].

Queste due scritture qui presentate ed edite, inoltre, ci sono giunte in forma di regesto, attraverso la mediazione di un inventario di beni e di scritture del comune alpino, redatto nel corso del Trecento.

Ci si riferisce al Quaternus eventariorum, attualmente conservato presso l’archivio di quella istituzione comunale ed edito da Liliana Martinelli Perelli nel 1977 [3]. Al testo introduttivo di tale edizione si rimanda per una pił dettagliata presentazione della fonte e del contesto che ne determinò la redazione.

Note

[1] CELLI, Longevità, pp. 68–69.

[2] CELLI, ivi, p. 75.

[3] MARTINELLI, Il quaternus eventariorum di Bormio.

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